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«In cuor mio ci speravo ed ora che è ufficiale non posso nascondere la mia soddisfazione»: Giorgio di Centa, due medaglie d’oro ai giochi olimpici di Torino 2006 sarà il portabandiera azzurro a Vancouver 2010.
L’annuncio del presidente del Coni, Gianni Petrucci, giunge oggi, a cento giorni dalla cerimonia d’apertura delle olimpiadi invernali. «È una grande soddisfazione - dice - e un grande onore poter rappresentare l’Italia».
«A 37 anni realizzo un sogno». sottolinea Di Centa che poi racconta della gioia nell’apprendere la notizia in una giornata particolare, la festa delle Forze Armate, per lui che è carabiniere. «Un motivo in più di gioia - sottolinea - perché io devo molto ai carabinieri ed alle forze armate che mi hanno consentito di avviarmi a questo sport e che mi hanno sempre sostenuto in tutti questi anni».
L’alfiere azzurro riceverà dalle mani del Presidente della Repubblica il Tricolore: «È la realizzazione di un sogno che avevo nel cassetto - esclama - È come dare continuità alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006, quando ho vinto l’oro nella 50 chilometri».
Il ricordo di quel giorno è nitido, «ed essere il portabandiera a Vancouver è il massimo, non potevo sperare di meglio, rappresentare tutti gli italiani è qualcosa di incredibile».
«Abbiamo scelto Di Centa per il suo passato e per quello che rappresenta» è il commento del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che definisce il fondista friulano «l’ideale». «C’erano anche altri atleti che lo meritavano, come Zoeggeler - afferma Petrucci - ma lo slittinista sarà in gara già il giorno dopo la cerimonia di apertura dei Giochi, per cui alla fine abbiamo preferito Di Centa: siamo sicuri che rappresenterà degnamente il nostro Paese».
Di Centa a Vancouver dovrà difendere le due medaglie d’oro vince quattro anni fa nella 50 chilometri e nella staffetta. «Il primo obiettivo sarà la staffetta dove difenderemo l’oro di Torino, poi cercherò di difendere l’oro conquistato nella 50 chilometri. Sarà più difficile rispetto a Torino perché è cambiata la tecnica ma ci proveremo lo stesso». L’azzurro ci proverà anche nella 15 chilometri tecnica libera a cronometro e nella 15+15 mass start, «dove ho vinto il bronzo ai mondiali. Sono queste le gare dove ci si aspetta di più da me e dagli altri italiani in gara».
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