News

Le vitamine del gruppo B aumentano la funzionalità cerebrale


Le vitamine del gruppo B, proteggono le funzioni cerebrali regolando il metabolismo energetico ed assistendo alla produzione delle sostanze chimiche che influiscono sull’umore e contribuiscono alla formazione ed al mantenimento della mielina che riveste le fibre nervose. La deficienza di vitamine B, potrebbe causare una diminuzione della memoria, ansietà,confusione, irritabilità e depressione. Bassi livelli di vitamina B6, B12 e folati sono associate a bassi livelli di S-adenosil-metionina, una molecola con effetti antidepressivi e potenzianti le funzioni cerebrali.  Le persone anziane, hanno un alto fabbisogno di alcune vitamine.  Peccato che solitamente proprio loro non seguono un’alimentazione ricca in nutrienti ma soprattutto non hanno una buona efficienza dell’apparato intestinale con conseguente minore capacità di assorbimento (e qua può entrare in gioco anche la glutammina). In studi su ampie popolazioni, si è visto come alti dosaggi di vitamine del gruppo B e folati, sono stati utili nella protezione contro il declino cognitivo legato all’invecchiamento.   In uno studio svedese durato 3 anni, furono esaminati 370 anziani sani con un’età di almeno 75 anni. Quelli che avevano anche leggermente bassi i livelli di vitamina B12 e folati, avevano il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer del doppio rispetto a quelli con normali livelli di queste vitamine.    In un altro studio si evidenziò come in chi assumeva basse quantità di vitamina B3 (niacina) il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer era del 70% più elevato rispetto a chi ne assumeva in maggiore quantità.

 

Per quanto riguarda la memoria, chi ha bassi livelli di vitamine del gruppo B, ha più difficoltà nel ricordare parole ed oggetti, nonché nella padronanza di linguaggio.  La difficoltà nel ricordare degli anziani con bassi livelli di vitamina B12, può essere migliorata con iniezioni o supplementazione orale della stessa vitamina.

 

Alte assunzioni di vitamina B6 e folati, riducono i livelli di omocisteina nel sangue, una molecola associata a problemi cardiovascolari e deterioramento cognitivo. In uno studio su 76 uomini anziani, la supplementazione di vitamina B6 fu in grado di aumentare la capacità della memoria a lungo termine e nel recupero delle informazioni memorizzate, rispetto al placebo.

 

 

 

Come abbiamo visto, in questo articolo ho voluto presentarvi solo alcuni integratori utili all’anti-age ma soprattutto facili da reperire ed utilizzare, senza andare su nomi troppo esotici o prodotti quasi introvabili dai costi esorbitanti.

 

Ora stà a voi metterci un po’ di impegno non solo nell’assumere quotidianamente e costantemente queste sostanze (l’assunzione “una tantum” è poco o per nulla efficace), ma nel cambiare radicalmente il vostro stile di vita (se non l’avete già fatto) migliorando l’alimentazione, facendo dell’attività fisica e prendendo un po’ di tempo per se stessi (anche il riposo vuole la sua parte).

 

Stavo dimenticando una cosa tra le più importanti: acqua, acqua, acqua.

 

Non ci sono trucchi per rallentare il tempo e “crescere” meglio (il termine invecchiare inizia ad essermi antipatico) ma solo seguire un sano stile di vita giorno per giorno.

 





Cellfood Salute Cellfood Sport Cellfood Medicina