Guida utilizzo

GUIDA ALL’UTILIZZO DEI PRODOTTI DELLA LINEA CELLFOOD®
FORMULA EVERETT STOREY


Introduzione
La linea di prodotti CELLFOOD® rappresenta un grande passo verso una corretta integrazione alimentare quotidiana, sia per l’apporto di innumerevoli sostanze indispensabili per la vita e ormai difficili da ritrovare nell’alimentazione di tutti i giorni, sia per la qualità e garanzia dei singoli componenti.
Si tratta, infatti, di prodotti rigorosamente naturali, che colmano quelle esigenze specifiche legate al funzionamento della nostra “macchina biologica”, senza imporre un eccesso di materiale, ma mettendolo a disposizione dell’organismo, che se ne serve in caso di specifica necessità.
A questo deve essere aggiunta l’importante azione anti- radicali liberi, resa possibile grazie alla speciale formulazione del solfato di deuterio, che rappresenta la chiave determinante dell’efficacia di questi prodotti.

La composizione della formula base
Il prodotto base della linea è il CELLFOOD® gocce. Tutti gli altri prodotti contengono la formula base, diluita secondo le indicazioni, cui di volta in volta sono stati aggiunti dei principi attivi indicati per delle specifiche funzioni fisiologiche.
Per questo motivo in ogni prodotto della linea sono presenti tutti i componenti della formula base e cioè i 78 minerali, i 34 enzimi, i 17 aminoacidi ed il solfato di deuterio.
I 78 minerali, presenti in tracce, cioè in parti per milione, sono fondamentali perché la maggior parte delle reazioni biochimiche del nostro corpo possano avvenire nella maniera corretta e con la giusta velocità.
Gli enzimi sono essenziali perché certe reazioni possano essere possibili, e quindi ciò che proviene dall’alimentazione possa, in effetti, essere reso disponibile per le attività della cellula.
Gli aminoacidi sono essenziali per la costruzione di tutte le strutture proteiche, in particolare quelle della membrana cellulare.
Il solfato di deuterio è, infine, una sostanza che, una volta a contatto con l’acqua presente nel nostro corpo, ne indebolisce i legami, rendendo disponibile sia l’idrogeno che l’ossigeno per i processi metabolici. L’idrogeno sarà utilizzato per tamponare l’acidità dei liquidi biologici, mentre l’ossigeno acquisisce una funzione importante che merita un piccolo approfondimento.
L’ossigeno che si libera grazie al solfato di deuterio si rende disponibile per reagire con molecole di segno opposto. Se, come accade di frequente, incontra un radicale libero, cioè una sostanza dannosa per l’organismo, vi si lega, poiché questo ha effettivamente segno opposto. Se questo radicale è l’ossigeno singoletto, O+, il risultato finale sarà O2, cioè ossigeno molecolare. Poiché questo ossigeno non è stato introdotto con l’aria respirata, ma si è formato in periferia, è chiamato ossigeno nascente. Questa molecola è prontamente disponibile per le cellule che si trovano così ad avere sia la benzina con cui lavorare, sia il materiale opportuno per lavorare correttamente.

Le indicazioni
Una delle domande più frequenti che ci viene rivolta è “quali sono le indicazioni per questo prodotto”? In realtà non è corretto parlare di indicazioni per un integratore alimentare; questo termine è più adatto ad un farmaco, che deve essere utilizzato solo ed esclusivamente se sono presenti le indicazioni specifiche per il suo impiego.
CELLFOOD Formula Everett Storey è un grande apportatore di elementi indispensabili alla funzione biologica delle cellule; è un prodotto anti-radicali liberi, produce ossigeno a livello periferico: queste tre azioni sono sufficienti a far pensare che tutte le condizioni patologiche possano beneficiare di questo prodotto, naturalmente ad integrazione delle medicine specificamente indicate.
Ma non solo le condizioni patologiche! Integrazione alimentare vuol dire principalmente sopperire a quelle carenze di elementi indispensabili che non sono apportati dall’alimentazione e questo si verifica nelle seguenti condizioni:
È aumentata la richiesta, come negli sportivi, in fase di crescita, negli atleti professionisti, ecc.
La dieta è carente, come nel caso di alimentazioni obbligate, specifiche, scelte per motivi culturali, con pochi elementi naturali, verdure, frutta, ecc.,
Gli alimenti sono carenti, come in occasione di alimentazione con eccesso di cibi raffinati, scarsità di principi attivi per eccesso di elaborazioni chimiche, abuso di conservanti, di fattori favorenti la crescita, eccessivo sfruttamento dei terreni, ecc.
Come si vede anche in questo caso è difficile trovare qualche motivo per cui l’integrazione non sia necessaria.

La bionutrizione cellulare
Per concludere queste note introduttive vogliamo qui ricordare i quattro principi fondamentali che costituiscono la base di una nuova disciplina, denominata appunto “Bionutrizione cellulare”. Lo inseriamo perché siamo convinti che l’azione di CELLFOOD® verrà potenziata se gli utilizzatori osserveranno i principi di seguito elencati.

  1. Alimentazione corretta
  2. Respirazione adeguata
  3. Movimento essenziale
  4. Terapia opportuna

1. Alimentazione corretta vuol dire prestare attenzione a quello che introduciamo nel nostro corpo. Siamo quello che mangiamo, è stato detto, ed, in effetti, non a torto. Anche se vivere il nostro tempo rende inevitabili alcuni errori alimentari, dovremmo prestare maggiore attenzione a cosa compriamo, come viene trattato e manipolato il cibo, come viene conservato e presentato ai nostri occhi. Pur non essendo questa la sede opportuna per un trattato tecnico dell’argomento, è bene ricordare che serve veramente poco per essere maggiormente consapevoli di quello che mangiamo. Un principio importante: se ciò che introduciamo con l’alimentazione non è compatibile con il nostro meccanismo biologico, il nostro corpo dovrà utilizzare energia per liberarsene e questa energia verrà sottratta al nostro benessere!
2. Respirazione adeguata vuol dire, invece, prestare attenzione maggiore a questo momento della nostra fisiologia. Intanto come macrorespirazione, cioè dando la giusta importanza al corretto modo di respirare. Non è un caso che tutte le discipline orientali, ma anche alcune dei nostri luoghi e tempi, diano così tanta importanza al respiro. Poi come microrespirazione: ogni cellula respira e ha bisogno di ossigeno, basti pensare che il premio Nobel Otto Warburg ha addirittura affermato che le cellule tumorali si sviluppano solo nei tessuti dove è carente l’ossigeno.

3. Movimento essenziale. Il nostro corpo è una macchina costruita per muoversi. Lo indica la grande quantità di ossa, muscoli ed articolazioni. Il progresso sembra fatto apposta per limitare questo movimento, ma la velocità con cui le cose cambiano fuori non è proporzionale al cambiamento fisiologico, per cui ancora per molto tempo saremo pieni di acciacchi se non utilizzeremo correttamente la nostra “carcassa”. E per movimento non si deve necessariamente intendere lo sport professionistico: possono bastare 30 minuti di passeggiata veloce al giorno, ma sono veramente il minimo.

Terapia opportuna. La migliore terapia è la prevenzione. Dunque il primo momento terapeutico per ciascuno di noi è non ammalarsi. Questo passa attraverso i tre punti precedenti, quindi anche attraverso una corretta alimentazione. Tutte le volte che questo non sia possibile o non lo sia in maniera completa, sarà bene integrare il nostro cibo con un apporto adeguato di elementi indispensabili. Se abbiamo a che fare con la malattia è bene affrontarla per gradi, in funzione della sua gravità e durata. La prima scelta sarà verso farmaci non tossici, possibilmente naturali, come proposto dalla fitoterapia, dall’omeopatia, dall’omotossicologia, eccetera, per arrivare ai farmaci chimici solo quando è strettamente necessario, in base ad un principio fondamentale: si utilizza il farmaco chimico sapendo che i suoi effetti benefici sono superiori a quelli negativi che certamente provocherà.

Vivere - di Robert Jhonson - capitolo 6°


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