Comunicati stampa

Coppa Europa a Sanremo:prova superba per Andrea D'Aquino


Grande spettacolo e nella prova maschile del 1° ITU Premium European Cup Sanremo. Tempo sereno, partenza alle 11 in punto su giro unico da 1,5 km. Il vento ha fatto montare il mare rendendo impegnativa la prova natatoria.



Il primo a uscire dall'acqua e' stato il croato Zvonko Cubrik, che abbiamo gia' visto in azione nelle passate stagioni in alcune gare italiane. Con lui a pochi secondi anche Jonathan Ciavattella e Leonardo Ballerini. A seguire gli altri azzurri, tra cui Daniel Fontana, Alberto Casadei, Alberto Alessandroni. A 30" arrivava uno dei favoriti della vigilia, lo spagnolo Ivan Rana, a 50" Alessandro Degasperi, mentre a chiudere il gruppo dei primi era Giuseppe Ferraro, a circa 1'10" dai battistrada. L'attenzione si spostava sulla prova ciclistica, strutturata su 3 lap con il mitico passaggio del Poggio. Bastavano pochi chilometri per accendere le polveri: Andrea D'Aquino partiva deciso insieme a Leonardo Ballerini e Zvonko Cubrik e i tre facevano subito il vuoto. Gia' al primo passaggio sul Poggio si intuiva che la fuga poteva essere quella giusta: 40" il vantaggio del trio su un gruppo di circa 30 unita'. Spettacolare il passaggio al giro di boa, a pochi metri dalla zona cambio e dall'arrivo e con gli spettatori in visibilio. Il vantaggio dei fuggitivi saliva a 1'10", davanti a tirare il plotone degli inseguitori Ivan "Spiderman" Rana, con gli altri azzurri a coprire i proprio compagni. Il secondo gruppo di cica 20 unita', con al suo interno Giuseppe Ferraro, passava dopo 40". Il vantaggio di D'Aquino, Ballerini e Cubrik arrivava a sfiorare i 2" in fondo alla discesa del Poggio, nell'ultimo lap e il trio si presentava compatto all'ingresso in T2. Il piu' lesto a scappare via era Ballerini, seguito da D'Aquino, mentre Cubrik perdeva gia' 5".
Rana, tutto grinta, classe e cuore, continuava il suo inseguimento, era lui infatti il primo a gettarsi alla caccia dei leader, seguito da vicino da Ivan Risti e Alberto Alessandroni dopo una transizione elettrizzante. Da registrare i ritiri, per cadute fortunatamente senza conseguenze, per due azzurri, Alessandro Picco e Carmine Rozza.
Podismo caratterizzato da auattro giri da 2,5 km da portare a termine prima della finish line. Significativo gia' il primo passaggio, con tifo da stadio per il Carabiniere volante che aveva gia' staccato di 30" Ballerini e Cubrik. Metro dopo metro continuava pero' il rabbioso e inesorabile recupero di Rana, che si concretizzava poco dopo meta' gara: Rana si lanciava negli ultimi 2,5 km con 12" su D'Aquino, mentre per il terzo posto si accendeva la lotta tra il giovane campione belga Peter Croes e il nostro Daniel Fontana. Quinto Emilio D'Aquino, seguito da Degasperi e Fiorentini. Nel frattempo, era costretto a fermarsi per un crampo Ivan Risti.
Rana chiudeva la prova vittorioso in 2:02'23", facendo segnare il migliore split della corsa, in 31'07". A 26" arrivava un felicissimo Andrea D'Aquino, mentre sul gradino basso del podio saliva Croes, a 49" dal vincitore. Fontana precedeva il compagno di societa' Brocard nei 10 anche altri 4 azzurri: E. D'Aquino 6°, seguito da Degasperi. Ferraro (rimonta superba grazie al 2° parziale a piedi!) e Fiorentini. (CdL)

Classifica
1 RANA IVAN ESP 2.02.23
2 D'AQUINO ANDREA ITA 2.02.49
3 CROES PETER BEL 2.03.12
4 FONTANA DANIEL ITA 2.03.26
5 BROCARD DIDIER SUI 2.03.41
6 D'AQUINO EMILIO ITA 2.03.49
7 DEGASPERI ALESSANDRO ITA 2.04.00
8 FERRARO GIUSEPPE ITA 2.04.05
9 FIORENTINI DANIELE ITA 2.04.13
10 RUSTERHOLZ CHARLES SUI 2.04.24


Il dopo gara: Parlano i protagonisti
Ivan Rana (Spagna):
"Sono contento, vuol dire che sto raggiungendo la forma migliore, anche se so che devo lavorare molto. E' stata una gara tiratissima, gli italiani, con in testa Andrea D'Aquino, sono andati davvero forte. Nel nuoto ho limitato i danni, ho avuto qualche difficolta' dovuta al mare non proprio piatto; non sono invece contento della mia frazione ciclistica, dove ho deciso di stare nel secondo gruppo senza forzare, poi nella prova a piedi ho spinto piu' che ho potuto. Il Poggio? Ostico, ma soltanto perché arriva dopo 1.500 m in acqua e prima di 10 km di corsa. Se poi consideri che lo devi ripetere tre volte... Voglio fare i complimenti agli organizzatori: ottimo percorso!"
Andrea D'Aquino (Italia):
"Ho tirato in bici, in compagnia di Cubric e Ballerini. Quando al secondo cambio ci hanno avvisato che avevamo 1'50" dagli inseguitori ho pensato che la piazza d'onore potesse essere alla mia portata. L'unico che poteva battermi era Rana e infatti cosi' e' stato. L'anno scorso ho "aiutato" mio fratello a vincere il titolo italiano? Certo, ma oggi il distacco era piu' pesante e ho voluto giocarmela. Spero di poter ripetere la prestazione nel prossimo week end quando gareggero' nell'ETU European Cup di Portorose, in Slovenia".
Peter Croes (Belgio):
"E' stata una bella gara, mi sono piaciuti i tracciati e noi atleti siamo stati bravi a renderla ancora piu' emozionante. Mi sono divertito. Nel nuoto ho dovuto combattere con dei flutti maledetti, che mi hanno fatto salire ancora di piu' l'adrenalina. In sella mi sono limitato a stare nel secondo gruppo, a piedi ho attaccato recuperando e conquistando l'ultimo gradino del podio".
Daniel Fontana (Italia):
"L'anno scorso sono scoppiato per il caldo insopportabile e il ritmo elevatissimo tenuto sulle due ruote. E non e' un segreto che su percorsi come questo io non riesca a esprimermi al meglio. Oggi in bici abbiamo tirato un po' il freno, quindi non ho perso il gruppo e sono arrivato all'ultima prova potendomi giocare un buon piazzamento. All'inizio della settimana non sono stato bene, sapevo di non poter girare al massimo".





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