Comunicati stampa

CELLFOOD. Oltre l'integrazione.




Eugenio Luigi Iorio, MD, PhD Presidente Comitato Scientifico Osservatorio Internazionale Stress Ossidativo, Parma

E' ormai acquisito che una serie di agenti fisici (radiazioni ultraviolette, campi elettromagnetici, etc.), chimici (benzene, idrocarburi clorurati, diossina, pesticidi, prodotti della combustione del fumo di sigaretta, metalli pesanti, etc.) e biologici (virus, batteri, funghi, tossine, etc.), variamente presenti e diffusi nell'ambiente, contaminando l'aria che inspiriamo, l'acqua che beviamo e gli alimenti che ingeriamo, favoriscono o provocano l'insorgenza di numerose malattie. Persino i pensieri che evochiamo e le emozioni che proviamo possono risultare negativamente influenzati, fino a compromettere la qualita' della nostra vita.
D'altra parte, per scelta personale o per condizionamenti socio-culturali, anche lo stile di vita, se scorretto, puo' diventare, attraverso un'alimentazione e/o un'attivita' fisica inadeguate – e, quindi, per il sovraccarico e/o l'inadeguata rimozione di cataboliti tossici o di radicali liberi – un fattore di morbilita' o, addirittura, di mortalita'.
Tutti questi fattori, spesso in sinergia negativa fra loro, colpiscono direttamente “al cuore” le cellule, riducendo in varia misura la biodisponibilita' non solo dei nutrienti ma anche dell'ossigeno dal quale la vita stessa degli organismi aerobi trae la sua energia.
Ne derivano cosi' situazioni, spesso sfumate dal punto di vista clinico (astenia, cefalea, irritabilita', disturbi del sonno, turbe dell'alvo, etc.), ove puo' trovare indicazione elettiva – nel contesto di misure atte a migliorare la qualita' dell'ambiente, la salubrita' dell'alimentazione e la congruita' dell'attivita' fisica – l'assunzione di integratori alimentari. Purtroppo, le formulazioni oggi disponibili – variamente indicate nel linguaggio anglosassone come functional food, nutraceutical, pharma food, phytochemical, etc. – spesso non hanno proprio i requisiti fisico-chimici atti a garantire un'adeguata biodisponibilita' dei loro principi attivi e, qualora li possiedono, non sono in grado di correggere le fluttuazioni dei livelli di ossigeno che tendono continuamente ad ostacolare l'ingresso dei nutrienti nei vari cicli metabolici cellulari, con conseguente blocco del processo di “assimilazione”. In tale contesto, CELLFOOD® si conferma, con il suoi oltre 40 anni sul mercato, una soluzione ancora altamente innovativa e praticamente unica nel suo genere.
Ma cosa e' esattamente CELLFOOD® e perché, al contrario di tanti altri prodotti, non ha competitor? CELLFOOD® e' un integratore naturale, regolarmente notificato presso il nostro Ministero della Salute, costituito da una miscela complessa di solfato di deuterio, 78 minerali, 17 amminoacidi e 34 enzimi in tracce che, insieme, costituiscono il “core” della cosiddetta formula di Everett Storey, un complesso di sostanze ottenute, attraverso un procedimento di estrazione non chimico, da fonti naturali incontaminate – fossili vegetali, piante, sorgenti minerali ed acque della Nuova Zelanda. La concentrazione bassissima di nutrienti rende la formulazione molto vicina – concettualmente – ai preparati omeopatici, dei quali CELLFOOD® conserva i vantaggi, farmacocinetici, farmacodinamici e farmacotossicologici legati all'estrema diluizione dei principi attivi. Inoltre, l'elevata conducibilita', l'alto potenziale “z” e la bassa tensione superficiale, rigorosamente documentate in soluzione da ben precise analisi di laboratorio – altro elemento esclusivo del prodotto – dimostrano che CELLFOOD® e' un sistema colloidale, ossia allo stato fisico-chimico piu' idoneo a consentire ai suoi singoli componenti di interagire favorevolmente con i sistemi biologici e, in particolare, con la matrice extracellulare. Questa singolare proprieta' garantisce assorbimento, distribuzione e biodisponibilita' ottimali ai vari principi attivi, che possono, quindi, esplicare la loro azione in perfetta sinergia tra loro.
E proprio sugli aspetti piu' propriamente farmacodinamici, che CELLFOOD® dimostra di possedere realmente “una marcia in piu'”. Infatti, oltre a fornire preziosissimi nutrienti (amminoacidi e minerali), come atteso per un qualsiasi integratore, esso e' potenzialmente in grado di attivare le funzioni mucosali a livello della superficie assorbente (grazie ai suoi 34 enzimi) e – attraverso un meccanismo biochimico innescato probabilmente dal solfato di deuterio – rendere biodisponibile ossigeno “on demand” – ossia nella giusta quantita' ed al momento opportuno – ai tessuti a rischio di ipossia, evitando, nel contempo, che l'eventuale gas in eccesso, trasformato in radicali liberi, generi le caratteristiche lesioni da stress ossidativo (effetto antiossidante). Infatti, in vitro, CELLFOOD® aumenta la quantita' di ossigeno disperso in acqua (test di rilascio dell'ossigeno) ma possiede contemporaneamente uno spiccato potere antiossidante (BAP test, Diacron International, Grosseto). In vivo, somministrato agli atleti, esso aumenta il livello di emoglobina (indice di risposta all'ipossia) ma riduce i valori del d-ROMs test (Diacron International, Grosseto) e, quindi, dei radicali liberi dell'ossigeno (indice di attivita' antiossidante). Per queste sue singolari proprieta', benché non sia corretto parlare di “indicazioni”, non trattandosi di un farmaco, CELLFOOD® trova il suo impiego ottimale come coadiuvante non solo nelle classiche carenze nutrizionali (in particolare quelle legate all'attivita' sportiva agonistica), nelle sindromi asteniche e nei deficit immunitari, ma proprio in quelle condizioni dove altri integratori risultano inefficaci. Tra queste, la Sindrome Chimica Multipla, di recente riconoscimento nonografico da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', l'ipossia e, in maniera apparentemente paradossale, lo stress ossidativo, situazione di squilibrio fra produzione ed eliminazione di radicali liberi, ritenuta corresponsabile dell'invecchiamento precoce e di oltre cento comuni patologie, come l'aterosclerosi, la malattia di Alzheimer, l'obesita', alcuni tumori etc.
Per di piu', pur non essendo un medicamento, CELLFOOD® e' l'unico integratore ad essere stato sottoposto, per volonta' esplicita del produttore – in ottemperanza all'antico precetto “primum non nocere” – a studi di tossicita' acuta, come la determinazione della DL50 (dose minima di prodotto in grado di indurre la morte del 50% della popolazione animale studiata). Come atteso, nel ratto, dosi della formulazione fino a 5 grammi per kg di peso corporeo (pari a 400 grammi di prodotto per un Uomo di 80 kg!), non sono risultate letali, confermando che CELLFOOD® e' praticamente privo di tossicita' acuta.
A cio' si aggiunga che CELLFOOD® e' disponibile, accanto alla preparazione “base”, a gocce, della quale si e' finora parlato (formula Everett Storey), in ben altre 7 formulazioni ad uso sistemico ed una ad uso topico, per le piu' svariate “indicazioni”. Tra queste, le patologie osteo-articolari (CELLFOOD® silica gocce), la carenza di zolfo organico (CELLFOOD® MSM spray), il sovrappeso (CELLFOOD® DIET SWITCH gocce), l'iperomocisteinemia (CELLFOOD® DNA-RNA spray), le sindromi depressive e gli stati tossici (CELLFOOD® SAMe spray). E ancora, in comodo spray “ready to use” – unico nell'attuale offerta di mercato – CELLFOOD® trova indicazione elettiva nell'ipovitaminosi C (CELLFOOD® Vitamina C +) e nelle panipovitaminosi (CELLFOOD® Multivitamine spray), mentre nell'originale gel (CELLFOOD® oxygen gel), in sinergia con una o piu' delle formulazioni precedenti ad uso sistemico, aiuta a mantenere la pelle sana e a lungo giovane.
In conclusione, CELLFOOD® si propone come un PASS PER IL BENESSERE, ovvero una formulazione unica al modo, con tutti i requisiti richiesti ad un integratore per mantenere o preservare il nostro stato di salute, ritardare l'invecchiamento e difenderci, con il supporto di un idoneo stile di vita, dagli effetti disastrosi dell'inquinamento e da pericolosi condizionamenti culturali.





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